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Pane raffermo: consigli per non sprecarlo
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Pane raffermo: consigli per non sprecarlo

“Guai a buttare il pane raffermo!”. Ai tempi delle nostre nonne impastare il pane significava molto più di semplice preparazione. Era un rituale che richiedeva dedizione e rispetto per le risorse. Quella semplice miscela di acqua e farina doveva bastare per parecchi giorni, e ogni briciola doveva essere utilizzata al meglio.

Oggi, con il pane facilmente reperibile presso il fornaio o il supermercato, tendiamo a comprarne in eccesso. Il pane, una volta portato a casa, rischia di essere dimenticato in un angolo della cucina, lasciato lì a seccare tristemente nel sacchetto di carta. E, alla fine, spesso finisce per essere gettato via con grande facilità.

Quando mi trovo a casa con del pane raffermo da smaltire, non posso fare a meno di pensare a tutte le deliziose possibilità che offre. Ma prima di arrivare a quel punto, mi assicuro di conservare correttamente il pane fresco per evitare che diventi raffermo troppo velocemente.

Ecco alcuni consigli pratici che seguo per conservare il pane al meglio delle sue condizioni:

  1. Scegliere il giusto sacchetto
    Per mantenere il pane fresco più a lungo, utilizzo il suo sacchetto di carta – in genere fornito dal panettiere – e lo conservo all’interno di un sacchetto di tela.
  2. Evitare l’esposizione all’aria
    Il pane tende a seccarsi più rapidamente quando è esposto all’aria, quindi cerco sempre di sigillare bene il sacchetto in cui lo conservo. In questo modo, riduco al minimo l’umidità che può penetrare e contribuire al deterioramento del pane.
  3. Tenere il pane lontano dal calore e dalla luce diretta del sole
    Il calore e la luce diretta del sole possono accelerare il processo di indurimento del pane, quindi evito di posizionare il sacchetto vicino a fonti di calore come fornelli o radiatori. Inoltre, cerco di conservare il pane in un luogo fresco e buio, come un armadio o un ripostiglio.
  4. Congelare il pane in eccesso
    Se so che non riuscirò a consumare tutto il pane prima che diventi raffermo, opto per il congelamento. Taglio il pane a fette e le separo con un pezzetto di carta forno. Conservo tutto in un sacchetto di mater-bi e metto nel congelatore. Quando decido di utilizzarlo, lo scongelo a temperatura ambiente o nel forno a bassa temperatura.
  5. Riscaldare il pane raffermo
    Se il pane è diventato raffermo, non è necessariamente destinato al cestino. Lo inumidisco leggermente e poi lo riscaldo nel forno o al microonde. In questo modo, il calore ridarà al pane un po’ di morbidezza e croccantezza, rendendolo perfetto per essere utilizzato in varie ricette.
pane raffermo

Pane raffermo: come riutilizzarlo

La storia della cucina italiana ci ricorda che il pane raffermo è stato da sempre un ingrediente prezioso, riutilizzato in tantissime squisite ricette regionali che vanno dalle più tradizionali alle più moderne interpretazioni. Dai passatelli agli anolini, dalla ribollita al pancotto, il pane raffermo ha attraversato l’Italia da nord a sud, lasciando il segno in ogni regione e in ogni pasto: colazione, pranzo, merenda e cena.

Se anche tu a volte ti ritrovi ad acquistare più pane del necessario, hai un sacco di alternative per evitare lo spreco, e trasformare il pane raffermo in piatti deliziosi e nutrienti.

1. Pan grattato fatto in casa

Sarà banale, ma una delle soluzioni più semplici per utilizzare il pane raffermo è trasformarlo in pan grattato. Basta tagliare il pane in piccoli pezzi e frullarlo fino a ottenere una consistenza fine. Il pan grattato fatto in casa è ideale per tantissime preparazioni, comprese le polpette. Aggiungendo anche delle erbe aromatiche e scorza di limone puoi ottenere una base per le tue panature croccanti e saporite.

2. Bruschette e crostini

Le bruschette e i crostini sono antipasti versatili e deliziosi che possono essere preparati utilizzando il pane raffermo. Basta tagliare il pane a fette, tostarlo leggermente e condire con pomodori freschi, olio d’oliva, aglio e basilico per ottenere una bruschetta classica. Per varianti più creative, si possono aggiungere pesti vegetali, hummus e verdure grigliate.

3. Pappa al pomodoro

La pappa al pomodoro è una zuppa tradizionale toscana che utilizza pane raffermo come ingrediente principale. Si tratta di un piatto semplice ma ricco di sapore. Basta ammorbidire il pane in acqua, aggiungerlo a pomodori freschi, aglio, basilico e olio d’oliva, quindi cuocere fino a ottenere una consistenza densa e cremosa.

pane raffermo

4. Panzanella

L’insalata panzanella è un piatto estivo tipico della cucina italiana che sfrutta il pane raffermo in modo creativo. Si tratta di un’insalata fresca e colorata composta da pane raffermo, pomodori, cetrioli, cipolle rosse, basilico e condita con olio d’oliva e aceto. Il pane assorbe i sapori degli ingredienti circostanti, creando un piatto gustoso e nutriente.

5. French toast

Il vegan french toast è una colazione perfetta per chi ama trattarsi bene, e che permette di utilizzare il pane avanzato in modo delizioso. Basta tagliare il pane a fette, inzupparlo in una miscela di latte vegetale, farina di ceci, zucchero e vaniglia, e rosolare le fette in padella. Si può servire caldo o tiepido, accompagnato da yogurt vegetale e frutta di stagione.

sull'autore

CRISTINA MAURI
Laureata in cinema, editor per la tv, da quando sono mamma, trascorro tantissimo tempo in cucina. Ho poche pentole, parecchi accessori e una grande dispensa piena di ingredienti a volte insoliti, il più possibile sostenibili e plastic free che raccontano l’impegno di tutta la famiglia nel ridurre la nostra impronta ecologica.

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